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L'amico nell'ombra il 28 Ottobre al TAN

  • 27 ott 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

L’evento che almeno una volta nella vita si desidera che avvenga: trovare l’amico perfetto che ci corrisponde in tutto, unico rifugio quando nessuno si accorge che esistiamo.

Il romanzo racconta un’esperienza lunga otto mesi narrata attraverso gli occhi di Paolo, un bambino di neanche 6 anni che per 8 mesi si troverà a vivere in un piccolo paese, lontano dai genitori, catapultato in un mondo in cui spesso gli adulti sono assenti o peggio, indifferenti.

Con il candore della prima infanzia, Paolo scoprirà mille storie e conoscerà personaggi stravaganti che popolano Villarocca, piccolo paese della Calabria più povera.

Paolo il protagonista bambino, sempre in bilico tra la voglia di preservare la propria purezza e l'istinto di uniformarsi al mondo che lo circonda, si troverà ad affrontare delle prove troppo grandi per lui e comprenderà, a proprie spese, cos'è la fatica di crescere.

Eppure nell'inferno vissuto nella sua anima, riuscirà a trovare l'amico perfetto...

La recente recensione della scrittrice Laura Corsini descrive alla perfezione l'opera:

"… una terra misteriosa, che riporta alla mia memoria Il Signore delle Mosche di William Golding. Ma la storia è tutta nostrana, intervallata dal paradiso delle “lezioni” di cucina della nonna del protagonista, che ci regala attimi di intimità incredibili in quei piatti dai nomi dialettali, non decifrabili per tutti, ma evocativi di odori e sapori sublimi. La vita in paese è selvaggia, vi sono descritte immagini forti, come quella della pecora sgozzata dai monelli, Lola, appesa a testa in giù a dondolare dal ramo più basso del vecchio carrubo davanti alla scuola. Tutto assume un aspetto terrificante ed epico, filtrato dagli occhi del narratore che, per ricordare, ritorna bambino: il vecchio Osvaldo, la casa disabitata invasa dai rovi, dall’evocativo nome di “casa degli spiriti”, la banda di Middio. L’amico nell’ombra di Pasquale Rimoli ha una potenza selvaggia, un sapore di tempi antichi, ma ancora violentemente presente. Il piccolo Paolo è una sorta di eroe omerico che si muove in mezzo ai ciclopi e ai divoratori di uomini, sognando un ritorno che non arriva mai. Non si piega, ha un animo incredibilmente coraggioso e puro, eppure è fragile nel suo bisogno di un affetto vero. Il romanzo è un classico, uno di quei libri che si portano sempre con sé e che non passano mai di moda, non invecchiano mai".

Storia e musica s'incontrano sul palco dando anima ai personaggi: può la musica convivere pacificamente con la letteratura?… le note accordarsi alle parole… e una canzone dar forza ad un romanzo? Qualcuno crede ancora al potere delle parole e delle note, qualcuno è pronto a presentarle insieme.

Nasce così, dalla collaborazione artistica dello scrittore Pasquale Rimoli e del cantautore Antonello Ferlisi, lo spettacolo Ombramusica, un esperimento ben riuscito che ha il merito di aver messo insieme due generi a prima vista contrapposti.

Un risultato inatteso che lascerà gli spettatori piacevolmente stupiti: brani del romanzo recitati da attori professionisti e non e brani musicali tratti dal disco del cantautore barese Antonello Ferlisi e da lui stesso cantati dal vivo.

Un risultato imprevedibile che crea sul palco un ibrido difficile da collocare: dedicato agli appassionati di narrativa che amano la musica che fa sognare ad occhi aperti, ma anche agli amanti della musica che amano leggere i libri accompagnati dalle note forti e delicate della canzone d’autore, in un ritmo senza tempo.

 
 
 

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