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La verità si offre nuda a noi...

  • 9 nov 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

Across the border: attraversare il confine dell'umano agire, agire senza i confini dei pregiudizi, attraversare le linee che delimitano le nostre credenze, superare la linea dell'impossibile perchè tutto può essere possibile, superare la sottile linea che distingue persone normali e pazzi e lasciare che i due generi si confondano perchè la verità è sulla linea, nè a destra nè a sinistra.

Confine: una linea invisibile dell'anima oltrepassando la quale si raggiunge la verità. La verità o la menzogna confinate su un'unica linea sottile, nè a destra nè a sinistra. Superare il confine dello stato mentale oppresso dalla banalità giornaliera. Linee di confine fatte di filo spinato, linee di confine erette con i mattoni, linee di confine tra persone vicine nello stesso letto ma mai in contatto vero.

Confiniamo lontano da noi la verità poichè essa ci impone di spogliarci da ogni menzogna, ci impone di oltrepassare i limiti umani, ci impone la pietas degli antichi, il sentimento che dovrebbe indurre l'uomo ad amare e rispettare il prossimo.

Poveri noi, sottoposti in ogni momento al pericolo di oltrepassare la linea, ma sappiamo veramente da quale parte stare? a sinistra o a destra? La linea è la vera protagonista. Troppo difficile per noi esseri umani accettare di superare le linee che affannosamente ci ereggiamo intorno.

Solo nudi da ogni menzogna potremo superare i nostri confini mentali: la domanda è: sapremo accettare la nostra nudità o peggio la nudità altrui?

Ciò che ho scritto è un delirio, si lo so ma preferisco delirare piuttosto che non esprimermi su questa performance di stasera, appunto lo spettacolo Across the border. Ballerini che fanno riflettere sul nostro essere isolati, e quando pensi che la linea di confine sia superata ecco che arrivano sul palco con la loro nudità reale, corporale e ti schiaffeggiano come per dire: la verità è sempre uno choc, ora ne sei consapevole! La contact improvisation è la tecnica utilizzata da Antonello Tudisco, coreografo napoletano, nella quale i punti di contatto fisico fra i danzatori diventano il punto di partenza di una esplorazione fatta di movimenti improvvisati effettuati con fluidità. I ballerini in contact improvisation accettano di adattare i loro movimenti e spostamenti, rispettando i tempi e le movenze dei compagni di danza, pur sempre in un contesto di improvvisazione.

Dalle testuali parole del coreografo: Il confine è luogo di incontro e di scambio, è quello “strano” spazio che si trova “tra” le cose che mettendole in contatto le separa o che forse separa per metterle in contatto. Il confine puó essere un non luogo, una possibilità di nuove visioni e orizzonti in cui sperimentare nuovi equilibri tra corpo, spazio, voce. Confine ha in sé l'idea di mettere insieme per unire ma, allo stesso tempo, di stabilire un termine, un'interruzione di continuità allo stesso modo in cui il corpo è confine di noi con il mondo, contatto del dentro col fuori, culla protetta dell'anima. Prigione oppure straordinario mezzo espressivo grazie al quale comunicare e creare ponti e sinergie, stabilire connessioni ed avere, insieme all'altro, non una fine, ma uno scopo condiviso.

Questa sera il TAN Teatro Area nord ha superato i confini della danza e delle credenze, questo è vero teatro d'avanguardia. Bravi

E per oggi vi lascio in compagnia di Bruce Springsteen che canta: Across The Border Live In Studio

 
 
 

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