Scene da un matrimonio al tempo del campionato.
- 25 nov 2015
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Ovvero, come è cambiata la vita del tifoso. Tutta l'umana comprensione a chi ha la ventura di avere un marito, o un fidanzato, un compagno o anche un amante, appassionato di calcio. Ricordate Massimo Troisi: “Nientemeno il Napoli sta perdendo in casa con il Cesena...”. Appassionato è un eufemismo, naturalmente, il termine giusto spesso sarebbe “malato”. Una volta le mogli sapevano che la domenica, dalle 15.00 in poi il “soggetto” doveva essere lasciato in pace, perchè prima c'era “Tutto il calcio” alla radio, poi “90' minuto” in TV, quindi un tempo di una partita di serie A, ed infine la “Domenica sportiva” calava il sipario sulla triste domenica di una qualunque casalinga disperata italiana, che poteva anche organizzarsi un tranquillo tet-a-tet con un focoso amante, tanto “il soggetto”, durante la trance calcistica, non avrebbe distinto un carmelitano scalzo da una controfigura di Rocco Siffredi che distraesse la consorte nei noiosi pomeriggi domenicali.
Il resto della settimana scorreva normale, tranne qualche sporadico mercoledì quando si giocavano le coppe europee. Oggi è cambiato tutto. Si vive in virtù degli anticipi e dei posticipi. Bisogna programmare per tempo battesimi, comunioni, cresime e matrimoni. Persino i compleanni si possono rimandare: “Vabbè, festeggiamo domenica” dice l'infingardo, quando la data coincide con una partita infrasettimanale.
Al momento le sole cerimonie che non è riuscito a rimandare sono i funerali. Ma ci sta lavorando.

Molti matrimoni rischiano di fallire per la poca dimestichezza che mostrano le mogli in fatto di calendari calcistici. La spesa del sabato al centro commerciale diventa un incubo quando alle 18.00 gioca il Napoli.
A cominciare dal parcheggio, che speri di trovare il più vicino possibile all'entrata per cercare di svincolare al più presto a spesa ultimata. Ma il più delle volte, in certi supermercati di Napoli, poiché tutti hanno avuto la tua brillante idea, trovi un posto libero a qualche chilometro di distanza.
Praticamente sei costretto a parcheggiare in provincia di Caserta.
Poi c'è il dramma del carrello: Come al solito hai preso il carrello con la ruota difettosa. Guarda cara, che non “ho preso” il carrello, il carrello “ti capita” a caso, non lo puoi scegliere: hai presente? Inserisci la moneta...si libera il primo disponibile nella fila... Valentino Rossi con la recchia per terra sulla sua moto ci fa un baffo mentre sorpassiamo sulla destra i poveracci costretti ad attardarsi davanti ad uno scaffale con le offerte del giorno.
Intanto l'ora della partita si avvicina ed il dramma è in agguato: vi perdete di vista nella confusione del supermercato. Inutili sono i tentativi di rintracciarla col cellulare, che non prende mai quando serve. Decidete di fare come fa il leone con la gazzella: l'attendete vicino all'acqua. Vale a dire alle casse: di qua deve passare per forza! Cercate di scovarla tra la folla, ma non ricordate come è vestita. In fondo quando siete usciti di casa vi siete limitato a guardarla, ma non è detto che l'abbiate osservata bene, preoccupati come eravate a tornare in tempo per la partita.
Ma si, vi convincete che aveva il maglione verde, che si intona benissimo con i suoi occhioni chiari. E invece, mentre state spiegando con inconsueta dovizia di particolari, dove si trovi il reparto profumeria ad una giovane signora che vi ha chiesto l'informazione, ve la vedete materializzare a tradimento alle spalle, paonazza in viso, che non si intona neanche tanto col suo golfino rosso.
Il mio record personale di ritorno a casa resta fissato in 8 minuti e 13 secondi impiegati per coprire

la distanza supermercato-casa.
Semafori rossi e multe compresi.
E lasciando la macchina aperta: “Ci pensi tu alle buste?”
Ma il dramma, se possibile, è ancora maggiore quando la partita si svolge di domenica, e ti capita tra capo e collo un invito a pranzo. Incredulo chiedi: “Dove mangiamo, a Firenze o a Roma ?”
E lei: “Che c'entrano Firenze e Roma?”.
“Come che c'entrano? Se non hai potuto rifiutare l'invito a pranzo la domenica che gioca il Napoli, vuol dire che ci ha invitato la signora Renzi o la figlia del Presidente Mattarella. Certo a loro non potevi dire di no, però cerchiamo di sbrigarci, perchè poi stasera c'è il posticipo”.
Che dite, ho esagerato? Mica tanto...

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