Sede della Città Metropolitana: a Vele spiegate da Piazza Matteotti a Scampia
- 2 feb 2016
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DOMANDA: Il nostro Cineforum “Pupille e Papille" è composto da ben 17 associazioni, nato per la comune esigenza si sostenere ed integrare le attività svolte da Libera Scena Ensamble, l’Associazione che in convenzione con il Comune di Napoli gestisce il Teatro Area Nord “TAN”. In particolare proponiamo al Direttore, Lello Serao, oltre al cineforum, anche eventi musicali, teatrali ed altre attività di tipo associative dell’Area Nord di Napoli. Ci piacerebbe sapere se esiste un film che ha cambiato la sua vita o ha influenzato, in qualche modo, le sue scelte?

RISPOSTA: Se parliamo di film di impegno civile, essendo stato magistrato, sono stato molto attratto dai film sulle mafie, penso al film “I Cento passi”, sulla storia di Peppino Impastato, o ai film sulla storia di Falcone e Borsellino.
Se poi penso all'adolescenza e allo spirito di napoletanità mi viene in mente "Ricomincio da tre", il film in cui il grande interprete Massimo Troisi mi ha conquistato per sempre.
DOMANDA: Il teatro che posto occupa nella sua vita?
RISPOSTA: Lo amo moltissimo, andavo a teatro già dall’età di circa 7 anni perché avevo uno zio attore, anche molto bravo, morto giovane, che mi portava a teatro sin dalla tenerissima età. Ricordo di aver assistito al Teatro San Ferdinando alle commedie di Eduardo, avrò avuto a malapena 10 anni, stiamo parlando del 1976.
DOMANDA: Quando trova il tempo per dedicarsi al Teatro?
RISPOSTA: Il Teatro l'ho sempre seguito. Anche nei momenti più impegnativi ho continuato a frequentarlo, per esempio anche ieri sera mi sono recato in Teatro. A ben pensarci, in effetti, frequento più il Teatro che il Cinema.
L’ultimo spettacolo l'ho visto al Teatro Cilea, invitato da Simona Izzo e Ricki Tognazzi.
Tra qualche giorno andrò a vedere Valeria Parrella al teatro Mercadante, direi proprio che il Teatro occupa un posto importante nella mia vita.
DOMANDA: il nostro cineforum è nato su un sogno, quello di contribuire a tenere alta l'attenzione per l'apertura della Sala grande dell'Auditorium Teatro Area Nord di Piscinola, una struttura di 450 posti mai utilizzata a causa di alcuni vizi progettuali e strutturali che, dalla fine degli anni 90, non hanno mai consentito di renderla agibile.

Averla in funzione rappresenterebbe un ottimo volano anche per l'economia della zona, un fiore all'occhiello per organizzare eventi medio grandi, in grado di legare la periferia al centro e viceversa. Spesso la sentiamo parlare di progetti legati al Teatro San Carlo, San Ferdinando, Mercadante.
E’ auspicabile mettere in campo un'idea, un progetto, per il recupero di un bene della città come l’Auditorium Area Nord?
RISPOSTA: Assolutamente si, anzi io credo che, se possibile, l'impegno debba essere maggiore per mettere in campo azioni nelle aree in cui, da una parte c’è maggiore difficoltà, ma dall'altra c’è anche un grande desiderio di teatro e cultura. Una di queste opportunità sulle quali stiamo concretamente lavorando, cercando di trovare la soluzione definitiva prima della fine del mio mandato, è sicuramente il Teatro Area Nord.
Sia per la parte che attualmente viene utilizzata come teatro, dove io peraltro parteciperò ad una iniziativa molto importante la mattina del 10 Febbraio, sia per la sala grande dell’Auditorium, per la quale stiamo cercando soluzioni da mettere in campo come Comune di Napoli, con l’assessorato al Patrimonio e con l'assessorato alla Cultura, il nostro obiettivo è cercare di chiudere una questione che è, oggettivamente, complicata in quanto attiene a problemi di sicurezza e vari.
Mettere in campo idee e progetti vale anche per altre zone della città, penso al lavoro che, pure, abbiamo seguito, anche molto interessante del teatro Nesta a San Giovanni e potrei citare altri teatri. In definitiva, ripeto, c'è una grande domanda di Teatro che constato girando per i quartieri della città.
DOMANDA: Quindi lei vede una cosa possibile trovare una soluzione per il teatro Area Nord?
RISPOSTA: Più che possibile! Lo darei per certo. Proprio l’altro giorno abbiamo avuto un nuovo incontro e abbiamo individuato il percorso finale per portare a casa, formalmente, questo risultato.

DOMANDA: E' auspicabile una soluzione complessiva anche per il polifunzionale lotto 14/b di Piscinola, in cui è ubicato il TAN, per la realizzazione di un polo delle associazioni?
RISPOSTA: Anche sul lotto 14/b del polifunzionale è in atto, da una parte una attività che spinga il mantenimento della struttura onde evitare un ulteriore decadimento. In tal senso va salvaguardata l’esperienza della Biblioteca Comunale “Domenico Severino” che stanno portando avanti dei giovani. In questi giorni abbiamo messo in campo un’iniziativa anche per migliorare il decoro interno e rimpinguare la biblioteca con nuovi libri.
Tornando al lotto 14/b del polifunzionale stiamo lavorando su diversi fronti: un'idea sarebbe di renderla una casa delle associazioni, dandole una funzionalità nuova e completamente diversa da quella che, ahimè, doveva essere una piscina e non lo è mai stata. Un altro progetto sarebbe di farne uno skate-park, idea che da un lato suscita grandi entusiasmi, dall’altro grandi perplessità.
D'altronte vanno salvaguardate, anche, le esperienze sportive che vi vengono espletate attualmente. E' dunque in atto un lavoro di squadra all'interno del comune, e tra i vari assessorati, per trovare la progettualità migliore per il futuro di tale struttura, ma anche e soprattutto per il territorio, attraverso i giovani e le associazioni, perché la realtà del polifunzionale potrebbe diventare anche un polo attrattivo di finanziamenti pubblici.
E' importante avere un progetto che possa attingere a fondi europei che consentirebbero di sviluppare una serie infinita di idee.
DOMANDA: Il Comune ha messo a disposizione del TAN un servizio navetta gratuito per i suoi spettatori provenienti dal centro città, il POLIBUS, un “Foyer” viaggiante. E' un progetto sperimentale. Lei pensa che potrebbe diventare stabile a partire dal prossimo anno?

RISPOSTA: Certamente si, anche perché si sposa con un’idea di città che noi abbiamo,
cioè contaminare e mescolare la gente di diversi quartieri.
Non c'è solo l’Area Nord che va verso il centro storico ma ci deve essere anche il Centro Storico che va verso l’Area Nord, così come verso l’Area Occidentale o l’Area Orientale.
Ogni quartiere ha la sua identità, la sua storia, le sue tradizioni. La conoscenza della città nella sua interezza è senza dubbio un esperimento interessante ed a tutt'oggi, questo dobbiamo dirlo, non tutti i napoletani conoscono tutta Napoli.
Se così non fosse si rischierebbe una visione superficiale e approssimativa dei tanti quartieri della città, trovo dunque il servizio Polibus una iniziativa buona che va sostenuta e resa continua.

DOMANDA: Il GRIDAS è da anni sotto attacco dallo IACP che lo ritiene occupante abusivo. Da tempo custodisce la memoria artistica del grande e poliedrico Felice Pignataro.
Il carnevale organizzato dal GRIDAS, ormai più che trentennale appuntamento per tutta l'area nord, da alcuni anni richiama gruppi e associazioni provenienti da ogni luogo d'Italia. Che cosa intende fare per sostenere l'attività del "Gruppo risveglio dal sonno"?
RISPOSTA: Al GRIDAS va il mio sostegno politico, e quindi fin quando io sarò Sindaco di Napoli, non si potrà mettere neanche astrattamente in discussione che il "Gruppo risveglio dal sonno"non abbia più la sede dove ormai dimora da tanti anni, dove c'è Mirella che continua a seguire, insieme a tanti altri, quella che è l'eredità di Felice Pignataro. Noi stiamo cercando, anche formalmente, di mettere in sicurezza la struttura, anche con l'assessorato al Patrimonio, abbiamo seguito la questione e

giuridicamente e sul piano giudiziario.
Ci fu addirittura, ricordiamolo, un processo penale che vide coinvolti esponenti del GRIDAS. Il nosro obiettivo è di mettere la struttura definitivamente in sicurezza, superando questa fase dello IACP, che rappresenta una spada di Damocle. DOMANDA: Alcune associazioni dell’Area Nord promuovono presso le nuove generazioni la riscoperta del "Genius loci" di quartieri come Piscinola, Marianella, Chiaiano. Luoghi con grandi tradizioni agricole e che oggi sono, ormai dentro la città.

La tutela dei prodotti agricoli tradizionali e della biodiversità è un'opportunità di sviluppo. Pensa che possa avere ancora un senso ed una utilità, oggi, parlare di agricoltura peri-urbana?
RISPOSTA: Assolutamente sì. Credo che anche il Comune di Napoli deve essere consapevole, maggiormente, che l'agricoltura può essere una delle grandi opportunità della nostra Città. A mio avviso, bisogna superare l'idea che di agricoltura se ne debba occupare solamente la regione Campania.
Io spingo molto in tale direzione i miei assessori, non a caso ho dato anche una delega che può apparire residuale, forse lo è rispetto ad altri temi, ma dovrebbe assumere maggiore centralità da Ciro Borriello che è anche, tra le varie cose, Assessore all’Agricoltura Urbana.
Penso che Napoli debba, più che riscoprire, innanzitutto far conoscere questa vocazione cha ha già nel proprio DNA.
Non so quante persone sanno che Napoli, insieme a Vienna, sono le due città che producono il maggior numero di bottiglie di vino all'anno, parliamo di 1 milione di bottiglie.
Quindi significa che a Napoli esistono aziende agrituristiche, esiste la coltivazione del vino, esistono le Terre del Parco delle Colline, le ciliegie di Chiaiano.

Io vedo una grande riscoperta, anche da parte dei più giovani, di una cultura contadina e il desiderio di recuperare aree degradate per farle diventare orti urbani, orti sociali, agricoltura.
Questo lo vedo nell’Area Nord ma, sorprendentemente, lo vedo anche in altre aree come Posillipo, Agnano, Soccavo, Pianura.
E' giusto che sia così, penso che Napoli debba sviluppare questa sua vocazione poliedrica, mica sarà solo turismo, cultura, artigianato,
eno-gastronomia tradizionale e commercio, dovrà essere anche agricoltura-industria, e l’Area Nord, sopratutto verso il Parco delle Colline, Chiaiano, Piscinola e Marianella ed altri luoghi, devono continuare a valorizzare la vocazione agricola, alla quale noi vogliamo contribuire e partecipare.
DOMANDA: Tranne lodevoli iniziative di Associazioni e volontari gli sportelli anti-violenza per le donne sono davvero molto pochi. Per la futura programmazione pensa si possa tutelare

maggiormente il lavoro e il patrimonio di conoscenza ed esperienza delle piccole Associazioni per l'affidamento di tali servizi sul territorio, solitamente appannaggio di grandi Consorzi?
RISPOSTA: Devo dire che noi abbiamo una Consigliera alle pari opportunità, Simona Marino, che insieme anche all’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Gaeta, hanno svolto un lavoro importante sugli sportelli
anti-violenza. A mio avviso deve, però, esistere anche un protagonismo politico sul territorio più forte, da parte delle Municipalità.
L’obiettivo è, se vogliamo tener dentro il Comune, da un lato fare i bandi che siano trasparenti e accessibili, più vicini al territorio e coinvolgenti delle Associazioni del Terzo Settore, ma anche avere una effettività concreta e visibile degli sportelli presso le Municipalità, in modo da far capire che l’Istituzione "ci mette la faccia" ed è presente. Noi abbiamo emesso bandi, aperto sportelli anti-violenza, svolto una serie di iniziative di grande valore, ma non sempre tutte le Municipalità hanno avuto la medesima sensibilità.Alcune hanno perso addirittura opportunità di spendere risorse economiche che noi abbiamo trasferito alle Municipalità.
Condivido la domanda perchè il tema è troppo importante e coinvolge persone deboli che non possono e non devono essere abbandonate nel momento del bisogno. Ritengo necessario un coinvolgimento maggiore anche delle Associazioni, atrimenti si rischia di mettere a posto una pratica dal punto di vista burocratico-formale senza risolvere i problemi locali: non basta realizzare l'apertura di uno sportello anti-violenza conun numero verde se poi, magari, nelle attività quotidiane disattende le aspettative. E' importante, invece, che sul territorio operino attività che abbiano la sensibilità di seguire realmente le persone che si trovano in difficoltà.
Anche con le politiche sociali abbiamo cercato di consolidare l'esperienza, come prima dimora per le donne maltrattate da mariti o compagni, spesso con provvedimenti giudiziari di divieto di avvicinarsi alla propria moglie o compagna.

Noi abbiamo alcune strutture, che abbiamo finanziato, che sono Centri di Accoglienza alle donne, oltre che di ascolto e quindi sportelli anti-violenza, ma anche di accompagnamento della donna vittima di violenza fisica e psicologica, tali strutture vengono seguite in una partner ship tra comune e Terzo Settore.
DOMANDA: L’area Nord diventerà la porta sui Comuni che si aggiungeranno alla Città, il Sindaco di Napoli, come Sindaco della città Metropolitana, pensa che si possa ricominciare dal Polo Universitario dell’Area Nord?
RISPOSTA: Il primo impegno lo abbiamo già preso e sarà formalizzato prima della fine del mio primo mandato: là dove oggi ci sono Le Vele, tra le varie cose, sorgerà la sede della città Metropolitana che si sposterà da Piazza Matteotti a Scampia, ciò significa che quella che oggi è la periferia diventerà il Centro della Città Metropolitana.


Il secondo aspetto importante: la Giunta Comunale ha approvato la delibera per il completamento dei lavori della Facoltà di Medicina di Scampia. Finalmente si sono risolti i problemi urbanistici, i problemi finanziari ed economici e siamo alla volata finale. Da qui a fine febbraio consegneremo degli alloggi di qualità che ormai sono finiti, siamo ai dettagli finali e allacciamenti dei servizi. Non basta e non è pensabile sostituire allo scempio delle Vele solo nuovi alloggi popolari , anche se di buona fattura. Il Polo dell'Area Nord comincerà a vivere e respirare con l'arrivo della Città metropolitana, il consolidamento dei rapporti con le associazioni, la presenza del Teatro e dell’Università.
Se guardiamo da qui ai prossimi anni a venire (e non tantissimi), potremo pensare ad un Polo cittadino che non avrà più il problema della navetta, perchè finalmente la gente troverà naturale recarsi anche all’area Nord con qualsiasi mezzo.


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